Filler: come farlo durare di più

Aggiornamento: mag 5

Una domanda che può sorgere spontanea a chiunque voglia sottoporsi a un trattamento estetico, come il filler in questo caso, è: ma quanto effettivamente dura il risultato ottenuto? E cosa posso fare per prolungarne la durata?



Innanzitutto è bene spiegare che esistono vari tipi di filler, ognuno con una specifica durata ed ognuno adatto a specifiche zone del corpo.


Filler all'acido ialuronico


L’acido ialuronico è una molecola che è già presente naturalmente nel nostro corpo con la funzione di idratare elasticizzare i nostri tessuti. La sua concentrazione si riduce gradualmente con l’avanzare degli anni ed è proprio per questo che una pelle matura appare molto meno tonica e carnosa rispetto alle pelli più giovani, come quelle dei bambini. l filler all'acido ialuronico sono quindi la soluzione ideale per correggere piccoli inestetismi, principalmente del viso, ed hanno una durata di circa 8-12 mesi, il tempo del loro naturale riassorbimento. In questo modo, oltre a fornire idratazione, l’acido ialuronico contribuisce a garantire una struttura di sostegno per la cute, favorisce la cicatrizzazione delle ferite ed ha un ruolo fondamentale nel rinnovamento cutaneo.


Filler con botulino


I filler al botulino, contengono una tossina botulinica, che provoca un’azione di paralisi transitoria della muscolatura e distende i muscoli rallentandone il processo di invecchiamento. Viene principalmente utilizzato per correggere rughe e segni del volto ed i risultati durano dai 3 ai 6 mesi in base alla mimica della persona: meno è accentuata e più a lungo si mantengono.


Lipofilling


Questo trattamento prevede l'aspirazione di una piccola quantità di grasso da una zona cosiddetta “donatrice”, e il successivo reinserimento nella zona da correggere. I trattamenti di lipofilling sono principalmente utilizzati per dare volume a glutei, polpacci e seno correggendo inestetismi provocati dall’età, da un eccessivo dimagrimento o continua esposizione alle radiazioni UV solari e artificiali. In questo caso, il “filler” è una sostanza naturalmente prodotta dal corpo, e poiché solo una percentuale del tessuto adiposo viene riassorbito (30-40%), può talvolta esser considerato un trattamento semipermanente offrendo un risultato duraturo e stabile nel tempo.


Filler con cellule staminali


Un’ulteriore soluzione è data dalla medicina rigenerativa. Il filler a base di cellule staminali può essere usato in qualsiasi parte del corpo per diversi trattamenti, incluso nel riempimento delle rughe sottili e profonde. Le nuove cellule iniettate favoriscono la rigenerazione cellulare andando a colonizzare e riempire la zona interessata. Il vantaggio di questa tecnica innovativa, oltre all'utilizzo delle proprie cellule, è dato dal miglioramento della qualità dei tessuti circostanti che può durare molto più a lungo: è infatti l’unico filler che dura quanto la vita della cellula e quindi diversi anni. L’efficacia del trattamento è soggetta alla genetica, alle condizioni della pelle, all’età biologica della persona e allo stile di vita. La tecnica migliore ad oggi si chiama SEFFI ed il SEFFILLER che fa parte della linea SEFFILINE è in grado di mantenere i cluster cellulari prelevati di buone dimensioni evitando quindi la necrosi delle cellule staminali mesenchimali ed ottenendo un effetto rigenerativo maggiore.


Per maggiori informazioni sulla tecnica SEFFI visita my.seffiller.com


Infine, è giusto precisare che la durata dell'effetto garantito dai fillers è pesantemente influenzata dalle abitudini di vita del paziente. Fumo, stress ed esposizione a raggi UV e agenti inquinanti sono i principali nemici. Ecco perché una corretta skin care, una sana alimentazione e l’utilizzo di cosmetici dotati di filtri protettivi miglioreranno la qualità della propria pelle.


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Dott. Giovanni Scornavacca

Medico Chirurgo iscritto all'Ordine dei Medici, albo di Catania, n°7747 https://www.ordinemedct.it/2018/10/